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Annunci : AUTOVELOX CLONATI GRAZIE GDF |
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Inviato da : lipodio Martedì, 02 Giugno 2009 - 12:58 |
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fINALMENTE LA GUARDIA DI FINANZA HA INIZIATO A METTERE LE MANI AL COLLO A QUESTI DELINQUENTI
noi da 3 anni abbiamo segnalato la cosa nel nostro forum, dove grazie alla segnalazione di molti automobilisti, ci eravamo accorti che lo stesso strumento a volte lavorava nello stesso giorno a 1000km di distanza.
questo è stato possibile grazie alle numerose segnalazioni pervenute in associazione. per ora sono in calabria e ne centrosud, speriamo che vadano in tutti i comuni prima che tentino la regolarizzazione degli strumenti.... ma non possono farlo state tranquilli, NEI VERBALI HANNO SCRITTO LA MATRICOLA DELLO STRUMENTO FARLOCCO..
CHIUNQUE ABBIA PRESO UN VERBALE DA UN VELOMATIC ( lo trovate scritto sul verbale) segnali a noi modello e matricola nel nostro forum, che essendo libero puo' essere facilmente consultato anche dale forze dell'ordine E COMUNICHI ALLA GUARDIA DI FINANZA LA COPIA DEL VERBALE, così potranno andare anche in quei comuni a controllare
Contiamo nel massimo rigore verso gli amministratori che delinquono, complici di società come la Garda Segnali, o garda service che fano milioni di euro truffando il prossimo.
Lo schifo è scoprire che sono in lombardia due delle società che strozzano gli automobilisti...VERGOGNA!!!
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FINALMENTE - Stop agli autovelox a tradimento |
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Inviato da : lipodio Venerdì, 13 Marzo 2009 - 18:26 |
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Dalla corte di Cassazione: "Vanno segnalati prima"
Gli autovelox devono essere segnalati almeno 400 metri prima del punto nel quale vengono collocati, altrimenti non solo gli apparecchi possono essere sequestrati, ma i titolari della società di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa. A sancirlo è la Cassazione, che in questo modo frena l'utilizzo degli autovelox in modo scorretto, solo per rispondere alle esigenze di cassa dei Comuni.
La Suprema Corte ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società "Speed Control" attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi, nel Cosentino, dove gli apparecchi erano stati installati senza essere segnalati con chiarezza e in anticipo. Ad avviso dei giudici di Piazza Cavour è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza, in base alla quale l'attività di rilevamento così svolta "era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a prevenire incidenti più che a reprimere".
I giudici della Cassazione hanno ricordato che la circolare del ministero dell'Interno del 3 agosto 2007 prescrive "la segnalazione almeno 400 metri prima del punto di collocamento" dell'autovelox. Invece il titolare della "Speed control", che riceveva un compenso per ogni multa riscossa, occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà e, "a tradimento", incastrava gli automobilisti.
domanda: e chi ha pagato? e chi è stato beccato con questo sistema?
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Parcheggio incustodito? il gestore è responsabile SEMPRE |
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Inviato da : lipodio Martedì, 10 Febbraio 2009 - 13:26 |
Dalla Corte di Cassazione: "Il gestore è responsabile"
Il gestore di un parcheggio a pagamento, anche se incustodito, è comunque responsabile per eventuali furti. A salvarlo dall'obbligo di risarcire non basta il cartello che avverte che la società non ne risponde. Nemmeno se perfino una delibera comunale stabilisce che chi parcheggia lo fa a proprio "rischio e pericolo". Lo ha stabilito la Cassazione: il "contratto di parcheggio" prevede sempre "l'onere della custodia" a carico del concessionario dell'area.
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Note: sentenza 1957 viene sottolineato che "la limitazione di responsabilità, per furto totale o parziale, riportata nell'avviso all'ingresso dell'area di parcheggio, è del tutto inefficace" in quanto costituisce una "clausola vessatoria" e dunque dovrebbe "essere approvata specificamente per iscritto". |
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T-Red, una grana da milioni di euro per le amministrazioni |
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Inviato da : lipodio Venerdì, 30 Gennaio 2009 - 13:49 |
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Chi ha pagato ora vuole essere risarcito
IN PREPARAZIONE decine di migliaia di denunce ai GDP
ACP da sempre al fianco degli utenti si è attivata per definire un sistema tipo class action
Nell’inchiesta sono coinvolti 80 Comuni, 63 dirigenti di polizia locale, quaranta amministratori pubblici e sei amministratori di società private. Centonove persone in tutto: nove delle quali, come detto, in Umbria. Che per il gip scaligero Sandro Sperandio, il pm Valerio Ardito, i carabinieri di Desio (Milano) e San Bonifacio (Verona) erano tra 'i furbetti' del T-red
- Sei indagati a Perugia e tre a Spello. L’inchiesta sul T-red arriva come un ciclone in Umbria. La procura di Verona (che indaga da più di un anno) vuol vederci chiaro anche qui. E ha spedito nove avvisi di garanzia a funzionari (e ex) della polizia municipale, amministratori pubblici, dirigenti e imprenditori privati locali.
Nell’inchiesta sono coinvolti 80 Comuni, 63 dirigenti di polizia locale, quaranta amministratori pubblici e sei amministratori di società private. Centonove persone in tutto: nove delle quali, come detto, in Umbria. Che per il gip scaligero Sandro Sperandio, il pm Valerio Ardito, i carabinieri di Desio (Milano) e San Bonifacio (Verona) erano tra 'i furbetti' del T-red. Le fotocamere che fotografano chi passa con il semaforo rosso furono montate nel luglio del 2006 e fino alla fine di dicembre, nel capoluogo, fecero più di 21mila multe. Una 'strage' che portò a una mezza rivolta popolare. Con diecimila automobilisti che hanno chiesto giustizia ai giudici di pace.
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T red oltre all'arresto dell ideatore Indagati in 109 tra cui vigili urbani |
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Inviato da : lipodio Giovedì, 29 Gennaio 2009 - 19:58 |
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lo denunciamo da penso 5 anni, e ora chi ha abusato deve pagare, non solo lui come "inventore", ma anche chi ha fatto miliardi alle nostre spalle
Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell'ambito dell'inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti 'semafori intelligenti' che vede indagate altre 108 persone. Tra questi figurano 63 comandanti di polizia municipale, 39 amministratori pubblici e sette amministratori di società private. Una di queste intascava fino al 35% per le infrazioni.
Per fare cassa
Dalle infrazioni accertate, la società Citiesse percepiva il 30-35% per ogni multa rilevata (150 euro + Iva al 20%). Solo in un secondo tempo la polizia locale vedeva le immagini, violando così l'articolo 12 del Codice della strada. Nella maggior parte dei casi i verbali di contestazione sono stati redatti da società private (e non dai pubblici ufficiali) che svolgevano anche il servizio di notificazione (consegna alle Poste delle raccomandate), percependo un importo in media di 5 euro per ogni verbale sul quale, inoltre, veniva apposta dalla società privata una firma scannerizzata del pubblico ufficiale.
Così le operazioni di accertamento, di notifica e di verbalizzazione, attività tipiche per il pubblico ufficiale (e che non possono essere delegate ad altri) erano affidate, tramite percentuale, a società private compiendo una falsità materiale, secondo l'articolo 476 del Codice penale. Tutto ciò per fare cassa. Riguardo al "semaforo intelligente", il Ministero dei Trasporti lo ha vietato dal 2005 con una nota trasmessa agli enti locali, sottolineando che si dovevano ritenere responsabili civilmente e penalmente nel caso in cui, con l'applicazione di tale sistema, si fossero causati sinistri stradali con feriti. Molti semafori erano stati regolati in modo tale da presentare una luce gialla di durata inferiore ai 4 secondi, così da impedire l'arresto dei veicoli in condizioni di sicurezza.
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SPETTACOLO- Arrestato il progettista dei semafori intelligenti |
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Inviato da : lipodio Giovedì, 29 Gennaio 2009 - 11:39 |
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FINALMENTE FIOCCANO I Primi provvedimenti nell'inchiesta sui «semafori intelligenti». Il progettista dei T-Red, Stefano Arrighetti, è stato arrestato dai carabinieri lombardi e da quelli di San Bonifacio (Verona) nell'ambito dell'inchiesta della procura di Verona sui cosiddetti semafori intelligentì che vede indagate altre 108 persone.
Arrighetti, 45 anni di Seregno (Milano), amministratore unico della Kria di Desio (in provincia di Milano), è accusato di frode nelle pubbliche forniture. Arrighetti avrebbe omologato solo la telecamera e non avrebbe chiesto e quindi mai ottenuto dal Ministero dei trasporti l'omologazione dell'hardware dell'apparecchiatura che fa funzionare l'intero sistema.
UNA DOMANDA VIENE SPONTANEA, ... E CHI HA PAGATO LE MULTE?
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ASSURDO - Neopatentato 19enne falcia 2 pedoni |
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Inviato da : lipodio Domenica, 11 Gennaio 2009 - 18:19 |
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Bergamo,le vittime sono marito e moglie
Due pedoni sono stati investiti e uccisi da un'auto mentre attraversavano la strada a Cologno al Serio (Bergamo), lungo la via per Spirano. Ancora non si conoscono le identità delle vittime: secondo le prime informazioni, al volante della vettura che le ha travolte c'era un giovane neopatentato. Le due persone sono state sbalzate a terra e sono morte all'istante. Sono marito e moglie di Spirano: Pietro Passera, 62 anni, e Palma Del Carro.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Treviglio, il conducente, un italiano di 20 anni, in prossimità di una curva, probabilmente per il ghiaccio che si è formato sull'asfalto, anche a causa delle nevicate dei giorni scorsi, ha perso il controllo della vettura ed è uscito di strada travolgendo le due persone che sono morte sul colpo. Ciò che è emerso finora dalla ricostruzione effettuata sul posto è che il giovane viaggiava a una velocità sostenuta, probabilmente oltre i cento chilometri all'ora.
L'auto del neopatentato si è ribaltata e lui stesso è rimasto ferito. Ora è ricoverato in ospedale. Era in stato confusionale per l'incidente, sottolineano i carabinieri, a cui ha detto soltanto di non essere riuscito a controllare la macchina. Si esclude che fosse ubriaco e sotto l'effetto di droghe.
A cosa serve dare una patente senza insegnare quali sono i veri pericoli?
quando verrà reso obbligatorio un corso di guida sicura per i neo patentati?
con la patente diventiamo bravi ad andare in macchina, ma non a fernarla!!!
FONTE TGCOM
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AVVISI DI GARANZIA |
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Inviato da : lipodio Sabato, 10 Gennaio 2009 - 23:44 |
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QUESTA SETTIMANA SI CHIUDE IN MODO INCREDIBILE PER NOI
Claudio Lipodio, presidente dell'associazione e Luca Ricci, responsabile Romagnolo ACP sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per il reportage effettuato in agosto in quel di Bellaria.
i video sono di dominio pubblico e ogni valutazione sui fatti accaduti è li, sotto i vostri occhi.
I Video riprendono la polizia municipale di Bellaria in un appostamento ripreso con mezzi di fortuna, in quanto non era previsto di trovare una pattuglia infrattata in un cespuglio...ed è stata fatta una ripresa ( poi publicata in una decina di video su you tube al canale ACPPRESS )
sempre da una notevole distanza.
questi in sintesi i capi di accusa su cui si basano gli atti:
art 81 concorso formale. reato continuato
art 110 pena per coloro che concorrono nel reato
art 340 interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità
art 342 oltraggio a corpo politico, amministrativo o giudiziario
art 347 usurpazione di funzioni pubbliche
art 595 diffamazione
a voi ogni giudizio o commento.
NOI NON CI FERMIAMO E CONTINUEREMO A DIFENDERE GLI AUTOMOBILISTI
ma le regole valgono solo per noi? perchè se noi violiamo il codice della strada cveniamo sanzionati e se lo fanno loro, e qualcuno lo evidenzia, non pagano ma querelano?
LA CERTEZZA DELLA PENA DEVE ESSERCI ANCHE PER LORO- CHI SBAGLIA DEVE PAGARE.
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FELICE 2009 A TUTTI |
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Inviato da : lipodio Giovedì, 01 Gennaio 2009 - 10:50 |
BUON ANNO A TUTTI
e mi raccomando, che sia un 2009 sereno, felice e con noi , pieno di divertimento.
Stiamo preparandoVi un programma che ci impegerà molto, ma che porterà sul territorio molti eventi particolari e interessanti.
state con noi e insieme passeremo un 2009 speciale.
Padania Semper e buon anno
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GUIDA SENZA PATENTE E SENZA BRACCIA- FERMATO RUMENO A MESTRE |
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Inviato da : lipodio Lunedì, 15 Dicembre 2008 - 23:42 |
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DA NON CREDERE
Quando hanno fermato quell'auto che procedeva a zig-zag, lungo un via piuttosto stretta di Marghera, di tutto si sarebbero aspettati, tranne di trovare al posto di guida una persona priva delle braccia all'altezza dei gomiti. Gli agenti del reparto prevenzione crimine di Padova, in servizio nella Città Giardino, non credevano ai loro occhi, tanto che hanno chiesto al conducente di mostrare come riuscisse a condurre l'auto, priva di cambio automatico o di speciali ausili, a fronte della grave mutilazione. L'uomo non solo era in grado di tenere il volante e cambiare le marce - d'accordo, con una certa difficoltà visto l'andatura ondivaga - ma anche nel contempo di fumare. La patente? Non l'aveva mai conseguita proprio in virtù della menomazione permanente.
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