Autovelox "nascosto", indagato il comandante della Municipale
mercoledì 27 luglio 2011
Il pm Padula lo ha accusato di falsa testimonianza e abuso d'ufficio
Antonio Russo, comandante della polizia municipale reggiana
REGGIO - Il comandante della polizia municipale di Reggio, Antonio Russo, è stato indagato per falsa testimonianza e abuso d'ufficio (insieme a una dirigente del Comune, Battistina Giubbani, responsabile del servizio Gestione e Sviluppo del personale e dell'organizzazione, accusata di omissione d'atti d'ufficio) in un filone parallelo del processo che vede alla sbarra tre agenti del comando reggiano per il presunto utilizzo indebito di autovelox sulla tangenziale. La notizia è stata data stamattina dal pm Luciano Padula durante l'udienza del processo. Gli imputati, l'ispettore della polizia municipale di Reggio Fabio Brindani, l'assistente Stefania Ferri e l'agente Alessandro Russo, parente del comandante, sono accusati di abuso d'ufficio per aver procurato al Comune di Reggio, grazie all'utilizzo delle postazioni velox, un ingiusto vantaggio patrimoniale violando le norme del codice della strada che riguardano il corretto utilizzo del mezzo e creando un danno per gli automobilisti multati. Sono otto le parti civili - alcuni privati e legali rappresentati di società sportive di Reggio e Parma - che si sono costituite al processo. I controlli irregolari sarebbero avvenuti tra il 18 marzo e l'8 giugno 2009.
I testimoni dell'accusa, i cittadini multati
Questa mattina, in aula, il collegio giudicante - composto dal presidente Francesco Maria Caruso, a latere Andrea Rat e Cristina Beretti - ha ascoltato le deposizioni di sei testimoni dell'accusa, che in quel lasso di tempo si erano visti elevare la sanzione amministrativa per eccesso di velocità, oltre che dei tre agenti. "I miei assistiti - ha affermato il legale della difesa, l'avvocato Ernesto D'Andrea - non hanno fatto altro che spiegare al presidente che si trovavano in quei punti non per iniziativa propria, ma a seguito di una pianificazione a tavolino voluta dal comandante Russo e decisa già da tempo. Questa stessa versione dei fatti, tra le altre cose, era stata fornita dallo stesso Russo in occasione di una precedente deposizione". Gli agenti, quindi, hanno sottolineato come il loro unico obiettivo durante la giornata è quello di lavorare per garantire la sicurezza ai cittadini oltre al rispetto del codice della strada. "A me, signor giudice, non viene in tasca nulla nel dare al Comune un vantaggio patrimoniale" avrebbe riferito la Ferri.
Sulla base della scorsa deposizione, il piemme Padula ha deciso inoltre di iscrivere al registro degli indagati anche il comandante della Municipale, Antonio Russo. Le accuse sono quelle di abuso d'ufficio (rispetto ai fatti) e di falsa testimonianza. Al pubblico ministero, che aveva chiesto al comandante se ci fossero altri luoghi, legittimi, dove appostarsi per gli autovelox, Russo rispose: "Credo di no". Questo, a quanto riferito dallo stesso D'Andrea, sarebbe il motivo che ha spinto poi Padula ad aggiungere la falsa testimonianza all'abuso di uffcio. Dagli accertamenti effettuati con l'ausilio della Polstrada, infatti, è emerso che gli appostamenti si effettuavano anche in altri luoghi. "Va però rimarcato - ha spiegato D'Andrea - che Padula intendeva per 'luoghi legittimi' le aree di servizio. Dato che, in più di un'occasione, gli agenti avevano avuto problemi con i titolari di quelle stazioni di servizio, si era deciso di spostarsi altrove per fare i rilevamenti".
Oltre a Russo, che non abbiamo potuto raggiungere poiché si trova in ferie, risulta indagata anche la dirigente del Comune Battistina Giubbani per omissione di atti di ufficio: "In questo caso - ha aggiunto il legale della difesa - il sostituto procuratore ha ritenuto che, una volta ricevuta la notifica di provvedimento per i tre agenti, la Giubbani avrebbe dovuto aprire un procedimento disciplinare nei confronti dei tre nei successivi 20 giorni. Evidentemente, così non è stato".
In attesa di capire se gli indagati verranno poi rinviati a giudizio, la prossima udienza del processo agli agenti è stata fissata per il prossimo 21 settembre: "In quell'occasione - ha concluso D'Andrea - chiamerò a testimoniare due colleghi dei miei assistiti più un dirigente comunale del servizio di Mobilità".
La Lega: "E' un episodio gravissimo"
"E così sulla vicenda politicamente vergognosa degli autovelox nascosti in tangenziale, il comandante della Municipale Antonio Russo finisce indagato per falsa testimonianza e abuso d’ufficio. Una situazione gravissima che fa il paio con quanto da noi denunciato esattamente un anno fa in merito ai controlli della notte bianca 2010, durante i quali emerse che il comandante non dispose il sequestro della merce trattenuta e il sanzionamento ai 50 venditori abusivi fermati dai suoi agenti". Unità di vedute per gli esponenti della Lega Nord reggiana, il capogruppo in Comune Giacomo Giovannini e l'onorevole Angelo Alessandri. "Allora il Pd chiuse gli occhi - la critica - Da un lato inventando argomentazioni inconsistenti come la presunta non pertinenza della nostra mozione, dall’altro respingendo addirittura la richiesta del gruppo Idv che voleva un’inchiesta interna in merito. Il Pd giustificò allora le assurde modalità operative di Russo per difendere il sindaco, che detiene la delega alla polizia municipale, e conseguentemente il suo atteggiamento che da un lato 'graziò' gli abusivi e dall’altro bastonò i commercianti regolari, rei di avere diffuso musica oltre le ore 24".
I due esponenti del Carroccio affermano che "alla riapertura dei lavori consiliari riporteremo il caso in Consiglio comunale poiché in particolare oggi, che per il Pd la questione morale è più che aperta, sarà inaccettabile di fronte all’opinione pubblica qualsiasi tentennamento ulteriore da parte del sindaco, che è politicamente il primo responsabile dell’operato del comandante della Municipale". Secondo Giovanni e Alessandri, inoltre, "se il Pd fosse coerente con se stesso, considerato oltretutto che ormai la maggioranza non c’è più, visto l’esito del voto sulle ultime importanti delibere (Sofiser, passi carrai, Fcr), dovrebbe fare come a Parma e pretendere le dimissioni di Delrio".
L'ultima frecciata del Carroccio è per i tre agenti, che si sarebbero "presentati in aula in abiti civili, uno di questi parcheggiando l’autovettura nel cortile interno del tribunale, privilegio riservato solitamente alle forze dell’ordine. Per tale motivo nella giornata di domani sarà presentata dal collega consigliere Gianluca Vinci un’interrogazione con la quale si chiederanno chiarimenti circa l’accaduto, in particolare se gli agenti in questione fossero oggi in servizio, nonostante gli abiti civili e il contemporaneo status di imputati presenti in aula; se l’autovettura 206 station wagon bianca sia un’autovettura in dotazione alla Municipale e quali siano le modalità di accesso al tribunale da parte degli agenti del comando".
L'amministrazione comunale: "Fiduciosi nell'operato della magistratura"
Con una nota l'amministrazione comunale ha commentato la vicenda autovelox esprimendo totale "fiducia nell’operato della magistratura e nella correttezza del lavoro svolto dai dirigenti comunali, con la certezza che tutto si chiarirà".
www.reggionline.com/it/2011/07/27/autove...ella-municipale-5773